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Lucia Coppola - attività politica e istituzionale | ||||||||
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Ultimo in ordine di tempo l’aggressione ad un autista di una corriera di linea, che percorreva il tratto stradale tra Campo Carlo Magno e Tione. Questa linea è è già stata purtroppo palcoscenico nel tempo di altri episodi violenti. Circa un anno fa avevo presentato una interrogazione sull’argomento. Nella risposta l’assessore Gottardi ha affermato che “...ci sono sistemi di protezione presenti a bordo dei mezzi: protezione della cabina di guida sul servizio urbano, impianti di videosorveglianza, geo-localizzazione dei mezzi, chiamata di emergenza verso la Centrale Unica di Emergenza, telefoni cellulari aziendali in dotazione al personale viaggiante. In alcune situazioni specifiche vengono impiegate guardie giurate a bordo; l’ultima è dell’estate del 2023, sui treni più problematici della Ferrovia Trento-Bassano. Da anni nell’Autostazione di Trento e nel Centro Intermodale di Pergine Valsugana è attivo il servizio di vigilanza svolto da ditte specializzate. Nel corso degli anni la Società ha intensificato il rapporto con le Forze dell’Ordine per attivare controlli specifici nelle situazioni critiche segnalate dal personale...”. Purtroppo non sempre e non tutte le azioni a protezione e tutela dei conducenti e degli utenti sono messe in atto, visto che gli episodi violenti si ripetono. Sappiamo che i mezzi pubblici, autobus, treni e le stazioni sono aree minacciate da una condizione generale di malessere diffuso e da persone che vivono al limite della legalità, determinando un forte senso di insicurezza sia tra gli operatori del settore che tra utenti e cittadini. Un problema particolarmente sentito di notte, soprattutto nelle valli. Sono arrivate segnalazioni di atti di vandalismo ai danni dei sedili, urina e vomito a bordo, risse, minacce. Non è più rinviabile, pertanto, un intervento rapido ed efficace, che coinvolga tutti gli attori del sistema, per combattere in modo incisivo tale fenomeno: misure che agiscano su più fronti, in maniera tale da bilanciare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di svolgere la propria mansione in sicurezza e quello degli utenti alla mobilità, anch’essa in sicurezza. Tutto ciò premesso, interrogo il Presidente della Provincia per sapere: – se non ritenga necessario un presidio fisso delle forze dell’ordine sulle corse notturne, almeno nei tratti più a rischio; – se non ritenga che sia opportuno prevedere cabine guida non solo protette, ma blindate, in modo da non esporre il conducente ad atti violenti; – se su tutti i mezzi è attiva la videosorveglianza, un sistema che permetta di identificare immediatamente i violenti; – quali ulteriori azioni, oltre quelle già in campo, intende attuare per garantire la sicurezza degli autisti e degli utenti che ogni giorno salgono sugli autobus, sulle corriere di linea, sui treni.
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![]() LUCIA COPPOLA |
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